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Crolla il muro di una casa. È polemica a Borgarello Stampa
Il cedimento in via Principale è stato provocato dalle forti raffiche di vento. Area subito transennata. L’opposizione: «Mancano cartelli di avviso pericolo»

di Stefania Prato, 25 ottobre 2014

BORGARELLO. È crollato il muro di un’abitazione privata. Il cedimento, provocato dalle forti raffiche di vento dei giorni scorsi, è avvenuto in via Principale, strada che attraversa il nucleo storico del paese e porta alla chiesa e all’oratorio. A collassare è stato il muro di cinta che delimitava un ripostiglio.

 I mattoni pieni hanno invaso il marciapiede, senza però causare danni. L’area è stata immediatamente messa in sicurezza e transennata, per evitare il passaggio dei pedoni. Per il gruppo di minoranza, compito dell’amministrazione sarebbe dovuto essere quello di tutelare i cittadini, posizionando cartelli che segnalassero il pericolo e obbligandoli ad utilizzare il marciapiede che si trova sull’altro lato della strada.

«È assurdo che gli amministratori non abbiano pensato di evitare rischi per la popolazione – dice il consigliere Simone Montana –. Non va dimenticato che questa è una strada molto frequentata dai residenti ed è un punto di forte passaggio soprattutto per i ragazzi che frequentano l’oratorio. Il muro avrebbe potuto crollare nel momento in cui passavano bambini, con conseguenze pesanti: si tratta infatti di un manufatto alto 2 metri e largo sei». «Abbiamo sollecitato il privato a sistemare il muro, scrivendo un paio di volte», fanno sapere dall’ufficio tecnico comunale che, in seguito ad accertamenti, aveva verificato la necessità di intervenire sulla struttura. «La proprietà era impossibilitata a svolgere l’intervento e il Comune, proprio perché conosceva le cause che ne impedivano il ripristino, non poteva obbligarla – sottolinea l’assessore alla viabilità Francesco Briganti –. Il proprietario ha immediatamente provveduto a ripulire l’area, invasa dai calcinacci e ha assicurato che ricostruirà il muro, appena sarà nelle possibilità di farlo». Per il momento restano, a tutela dei pedoni, le transenne posizionate dalla polizia locale. «Transenne che sarebbero dovuto essere collocate prima che si verificasse l’episodio, o almeno si sarebbe potuto mettere un cartello che indicasse il pericolo», conclude Montana.

La Provincia Pavese, 25 ottobre 2014


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  Commenti (1)
proposta ricostruzione muro
Scritto da dodo, il 27-10-2014 10:08
Voglio proporre al sig Montana Simone, sempre così pungente nel cogliere certe situazioni,che essendo amici in comune del propretario, si possa fare garante economicamente alla ricostruzione,oppure con la propria presenza fisica durante i lavori di ricostruzione. 
Amico mio non solo parole ma fatti!!!!

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