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Megamarket, l’area può tornare agricola Stampa
Borgarello, sulla proposta dell’amministrazione Lamberti i cittadini sono chiamati a esprimersi in un gruppo di lavoro

di Stefania Prato, 29 ottobre 2014

BORGARELLO. Potrebbe tornare agricolo il terreno su cui dovrebbe sorgere il centro commerciale. Il condizionale è d’obbligo perché la proposta dell’amministrazione Lamberti dovrà essere condivisa dalla cittadinanza e approvata dal consiglio comunale. Ma è chiaro che il destino del megamarket è legato al nuovo Pgt a cui potrebbe spettare il compito di scrivere la parola “fine” all’insediamento inseguito da un decennio dalla società bergamasca Progetto commerciale.

È infatti in scadenza il Piano di governo del territorio, quello che dava una destinazione commerciale ad un’area di 217mila metri quadrati a ridosso del Naviglio, e ora tocca al sindaco Nicola Lamberti e alla sua maggioranza ridisegnare il territorio e magari cancellare l’intervento. Tra le novità potrebbe anche esserci la destinazione ad edilizia pubblica per la storica Villa Mezzabarba. Il procedimento per la redazione del nuovo strumento urbanistico ha ufficialmente preso il via, il sindaco chiede alla cittadinanza di collaborare, inviando proposte o suggerimenti entro il 25 novembre, perché, dice Lamberti, “non abbiamo il Pgt in tasca, ma il nuovo assetto del territorio lo scopriremo al termine di un percorso condiviso».

«È evidente – aggiunge – che auspichiamo che cambi destinazione l’area commerciale che dovrebbe ospitare l’insediamento, come peraltro era previsto nel nostro programma elettorale che abbiamo il dovere di realizzare». Nel programma, con cui Lamberti aveva vinto le elezioni, era inserita la proposta di far tornare agricolo quel terreno. «Nella redazione del nuovo Piano di governo si terrà conto delle nostre linee programmatiche, ma si tratta di uno strumento importante e strategico per il futuro del territorio, per questo – precisa il primo cittadino – è fondamentale il massimo coinvolgimento della popolazione». Democrazia partecipata anche su un punto cruciale, quello legato alla realizzazione del centro commerciale, che aveva visto dividere i residenti. «Si vorrebbe istituire un gruppo di lavoro di cittadini volontari e coinvolgere anche la scuola primaria in modo da far scegliere idealmente agli abitanti di domani come vorrebbero che diventasse il paese – sottolinea Fabrizio Carena, delega alla comunicazione per Progetto civico –. In ogni caso il nostro gruppo porterà avanti la proposta di far tornare agricola un’area pregiata». La giunta Lamberti prosegue quindi sulla linea già tracciata, quella di contrastare l’insediamento, dopo il “no” incassato da Pavia. Ma la virata della maggioranza riguarda l’intero territorio a cui va restituita l’antica vocazione agricola. «Dobbiamo valorizzare il nostro patrimonio architettonico e paesaggistico – ripete Lamberti – ed effettuare scelte per il bene del paese, pensando a lungo termine, perchè il compito degli amministratori è quello di essere custodi del territorio. Il nostro obiettivo è il riuso dell’esistente, con l’idea di rivalutarlo, rendendo più vivibile un paese, posto tra Pavia e Milano».

La Provincia Pavese, 29 ottobre 2014


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  Commenti (3)
Scritto da Amilcare da Taormina, il 30-10-2014 20:27
Bene diamoci tutti all'agricoltura , facciamo arricchire i politici e tutte le lobby che segretamente stanno concludendo accordi con le multinazionali americane per conquistare il mercato alimentare italiano ed europeo .Cari politici e ben pensanti di sinistra perché non informate i cittadini di cosa significa " Ttip ".Dite ai vostri concittadini che il Transatlatic Trade and Investment Parteners­­­hip, meglio noto come TTIP è l\'accordo di libero scambio commerciale tra USA e UE che comprometterà la qualità del nostro agroalimentare. Dite che il TTIP permetterà di rendere inutili le restrizioni sanitarie ed ambientali relative ai consumi – autorizzando di fatto la commercializzazione di prodotti alimentari americani contenenti Ogm o altri tipi di sostanze nocive , per la nostra legislazione ,e attualmente non consentite in Europa – favorendo le lobby del «fracking gas». Dite ai vostri concittadini chi sono i benpensanti di sinistra che mascherandosi dietro ad un programma elettorale sostengono il Trattato TTIP e non intervengono per tutelare l\'attuale produzione agricola italiana. Cari cittadini apriamo gli occhi , questi per 1000 voti ci stanno portando inesorabilmente alla fame, decidiamo noi cosa mangiare se in trattoria o al centro commerciale.A fine giornata sappiamo solo noi cosa ci resta in tasca . :cry :cry
Da evitare assolutamente
Scritto da fb, il 10-11-2014 15:31
Amilcare sia gentile. 
Essendo molto attento alle problematiche alimentari eviti assolutamente i funghi allucinogeni.
La banca di Borgarello chiuderà il 16/01
Scritto da Pinuccia, il 19-11-2014 15:06
Ho appreso oggi che dal 16/01/2015 saremo anche senza sportello bancario!!! 
Che io sappia il Comune di Borgarello ha una convenzione con l'UBI! La banca, con una convenzione comunale, può chiudere lo sportello? 
Se così fosse a Borgarello non rimane proprio nulla!!! 
Qualcuno mi sa dire qualcosa di più rispetto a quanto sopra? 
Grazie

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