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Italia Nostra: «Il Tar annulli il Pgt di Pavia» Stampa
L’associazione ha impugnato lo strumento urbanistico temendo nuove costruzioni su aree verdi e in centro storico

di Fabrizio Merli, 30 ottobre 2014

PAVIA. Dopo avere scritto al presidente della Repubblica, Italia Nostra ha chiesto al Tar della Lombardia di annullare il Piano di governo del territorio (Pgt) adottato nel 2012 dall’amministrazione Cattaneo. Il Comune, da parte sua, ha deciso di non costituirsi davanti al Tribunale amministrativo. Un segnale forte di mancata condivisione del “nuovo piano regolatore”.

Le ragioni sono state illustrate ieri in conferenza stampa. «Questo Pgt – ha spiegato l’avvocato Franco Maurici – consente di costruire nel parco della Vernavola, dove Italia Nostra sventò una precedente lottizzazione, e addirittura nel parco della Sora. Nonostante la Regione, che ha la stessa guida politica degli estensori del Pgt, dica che nelle aree agricole si possono costruire solo edifici agricoli.

In centro storico, poi, l’impatto sarebbe fortissimo. Già era stato progettato un edificio nelle ortaglie di Santa Clara, cioè nel terreno che si trova tra l’ex convento e viale Gorizia. Si potrà modificare l’aspetto degli edifici in centro storico, innalzarli o scavare per creare dei garage interrati». Il problema, secondo Maurici e l’ex consigliere comunale Paolo Ferloni, è nell’impostazione del documento di programmazione territoriale. «Applicando alla lettera il piano – ha spiegato il blogger Giovanni Giovannetti – sarebbe addirittura possibile costruire nei giardini del castello Visconteo». Una provocazione? No, visto che, secondo Maurici, l’Agenzia del Demanio ha proposto al Comune di cedere proprio i giardini del castello in cambio di 3mila metri quadri edificabili altrove.

Invece, per Italia Nostra, l’intervento da fare sarebbe del tutto diverso. «Chiedere la cessione gratuita dell’area ex militare di viale XI Febbraio, abbattere gli edifici non vincolati e creare un corridoio verde tra piazza San Pietro in Ciel d’Oro e il castello». L’avvocato Maurici si è soffermato anche sulla scheda di piazzale Europa: «Si prevede di costruire in zone esondabili. Potremmo avere casi analoghi a quanto si è verificato a Genova». La via da seguire, secondo Achille Mortoni, è piuttosto quella di valorizzare il Naviglio, come è accaduto a Milano. Un altro punto sul quale ci si è soffermati in conferenza stampa è stato l’ex palazzetto di via Luigi Porta, oggi abbandonato e ridotto a una discarica. «Nel Pgt si prevede che solo una parte possa essere destinata a funzioni sportive, mentre sulla maggior parte della superficie sarebbe possibile costruire. Noi chiediamo che resti interamente a destinazione sportiva».

Argomentazioni che trovano d’accordo il sindaco Massimo Depaoli: «Abbiamo già iniziato a rivedere le norme sul centro storico».

La Provincia Pavese, 30 ottobre 2014


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