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Società si aggiudica villa Mezzabarba La parola al Comune Stampa
Borgarello, un’immobiliare l’ha acquistata per 761mila euro La giunta ha tre mesi per esercitare il diritto di prelazione

diStefania Prato, 2 dicembre 2014

Ad aggiudicarsi all’asta giudiziaria Villa Mezzabarba è stata una società immobiliare, disposta a sborsare 761mila euro per acquistare l’edificio settecentesco. Ma tutto resterà in stand by per novanta giorni e non per i consueti sessanta necessari al perfezionamento dell’acquisto. Sulla decisione del giudice ha pesato la posizione del Comune che nel Pgt intende destinare ad edilizia pubblica la storica residenza e che ha voluto far valere il diritto di prelazione.

L’amministrazione Lamberti ha quindi tre mesi di tempo per trovare i 761mila euro necessari per accaparrarsi la villa che per ora si è aggiudicata un’immobiliare che sembra faccia capo a Vega, società di consulenza informatica con sede in via Vigentina, angolo via Pollack, dove hanno confermato l’interesse ad acquisire la residenza. «Il nostro obiettivo è quello di rendere concreto il progetto – spiega il sindaco Nicola Lamberti –. Per questo diamo inizio ad una raccolta fondi che coinvolga non solo i cittadini di Borgarello, ma tutti coloro che hanno amore per la cultura e per il territorio». Il prossimo passo sarà la costituzione di un comitato a cui spetterà il compito di recuperare i fondi necessari. «Per fortuna la scadenza si è allungata, e abbiamo più tempo a disposizione per trovare le risorse che servono per l’acquisto di Villa Mezzabarba – sottolinea Fabrizio Carena, delega alla comunicazione per Progetto civico –. Stiamo costituendo un comitato di cui faranno parte amministratori e semplici cittadini, e daremo a questa associazione la forma giuridica più opportuna per costituire un soggetto che possa occuparsi della raccolta fondi. Lo scopo che ci proponiamo è quello di impossessarci di un bene architettonico pregiato, che potrebbe dare un’opportunità diversa al nostro territorio che si trova all’interno del Parco Visconteo e a due passi dalla Certosa».

Per ironia della sorte è proprio una società informatica a voler acquisire la villa storica e ad ostacolare gli obiettivi di un sindaco che lavora, appunto, in un’azienda del settore informatico. «Un caso – dice Lamberti –. Adesso cercheremo di sensibilizzare i cittadini ad appoggiare un’iniziativa che pensa al bene comune e punta ad una valorizzazione del territorio a lungo termine». Parte quindi il conto alla rovescia per l’operazione di crowdfunding, un finanziamento collettivo per raccogliere gli oltre 700mila euro necessari a concretizzare il sogno dell’amministrazione che, dopo il “no” al centro commerciale, lancia la sfida per un diverso sviluppo urbanistico. «Pensiamo alla villa come spazio dove accogliere il municipio, la sede delle associazioni, un ente museale legato alla Certosa e al Parco Visconteo», conclude Carena.

La Provincia Pavese, 2 dicembre 2014


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