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Incontro pubblico del 23 Gennaio Stampa
di Alessandro Galbiati, 24 gennaio 2015

Si è svolto venerdi 23 gennaio il primo incontro con i cittadini di una serie programmata per il 2015, uno ogni tre mesi; "perché se gli amministratori hanno il dovere di amministrare, i cittadini hanno il diritto/dovere di partecipare e controllare l’ azione amministrativa; ma informarsi è già partecipare". Nicola Lamberti con la sua giunta allargata ha voluto sottoporsi a domande e spiegazioni di quanto già fatto e dei progetti in cantiere, ma anche di voci e rumor non strettamente amministrativi, per lo più scomodi.

Come il dissesto della pavimentazione stradale e dei marciapiedi: occorrerebbero 500 mila euro per riasfaltare il paese ma la situazione economica consente di fare solo interventi parziali di 70-80 mila euro all’ anno (già l’anno scorso sono stati spesi circa 100 mila euro); per di più molte strade sono della Provincia con la quale si fanno accordi “volonterosi” anche se non dovuti (la Provincia fornisce il catrame e il Comune lo posa), pur di sanare buche e situazioni difficili. O come i tempi lunghi per la realizzazione dei 2 sottopassi ferroviari, in ballo da anni e trapassati da successive amministrazioni: in definitiva Borgarello ne ha ricavato 330 mila euro, erogati in via anticipata, malgrado dure contestazioni della opposizione (prima giunta Lamberti). I lavori al primo sottopasso, c.na Repentita, sono in fase avanzata e saranno presumibilmente ultimati entro l’estate; a seguire inizieranno i lavori al passaggio-livello vicino al cimitero (n.b. costo di ciascun sottopasso 4-5 milioni , a carico RFI che risparmia circa 300 mila euro all’anno di gestione del passaggio a livello).       

I lavori al primo sottopasso, c.na Repentita, sono in fase avanzata e saranno presumibilmente ultimati entro l’estate; a seguire inizieranno i lavori al passaggio-livello vicino al cimitero (n.b. costo di ciascun sottopasso 4-5 milioni , a carico RFI che risparmia circa 300 mila euro all’anno di gestione del passaggio a livello).        Poi qualcuno ha chiesto di sapere della necessità dell'oneroso intervento sull’alzaia, e come spiegato più volte il sindaco ha ricordato che la scelta iniziale risale a tre amministrazioni precedenti; poi il progetto è stato migliorato , ampliato (cavidotti per fibre ottiche, illuminazione a led, lunghezza portata da 500 a 1200 m) e ridotto nei costi attestandosi a 560 mila (ex 800) di cui 170 a carico del comune e 390 mila da contributo regionale a fondo perso. Rinunciare ai lavori significava perdere integralmente il contributo, che non può essere destinato ad altro.  

 Si è parlato di oneri di urbanizzazione, del paese triplicato in trent’anni senza che nulla sia rimasto al paese, come scuole, municipio, locali pubblici  invariati e obsoleti;  ad oggi rimane una lottizzazione da concludere (Pavia Nord) dalla quale si attendono, auspicabilmente entro 18-24 mesi, la realizzazione a scomputo oneri di un nuovo municipio , l’ allargamento della scuola nell’ attuale municipio , la realizzazione di ambulatori medici;  ma questa è storia recente.S’è parlato anche di Centro Commerciale, della richiesta avanzata dalla società proponente di danni per spese sostenute e utili mancati: 19 milioni di euro(??!). Un comportamento  preso molto sul serio dall’ amministrazione che l'ha sottoposto a una valutazione legale competente, ma visibilmente arbitrario , fuori misura , e sostanzialmente intimidatorio . L’ impresa si dice infatti disposta a rinunciare all’ azione di risarcimento purché il comune si impegni in un protocollo d’intesa per un nuovo progetto di centro commerciale. Ma il precedente progetto di centro commerciale è saltato perché il TAR lo ha definito illegale. E la società non ha neppure fatto ricorso contro la sentenza, riconoscendone implicitamente la fondatezza. Per reclami si rivolgessero al TAR. Riemergono argomenti pro e contro; come il tema occupazionale che per i promotori avrebbe generato nuovi posti di lavoro a Borgarello, ma il sindaco replica che a livello territoriale il Centro commerciale voleva dire 300 posti in meno per effetto delle economie di scala che caratterizzano proprio la grande distribuzione.

Parlando di centro commerciale si è parlato di viabilità,  delle ricadute negative a lungo termine anche solo per l'allungamento dei tempi di percorrenza di una moltitudine di utenti da e per Pavia. E parlando di viabilità è riemerso il tema dell’ accesso pericoloso alla strada Provinciale PV-MI : ma la strada è della Provincia; da tempo Borgarello ha richiesto e promosso iniziative per la realizzazione di un semaforo, “aiutando” anche la Provincia a partecipare a un bando di finanziamento e offrendo disponibilità a compartecipare alla spesa. Le condizioni di fattibilità dovrebbero essere ormai mature, ma i tempi burocratici della provincia non dipendono da noi.

L’ assessore allo sport ha parlato del Centro Sportivo, in gran parte rinnovato con investimento di 70 – 80 mila euro: la società sportiva locale era destinataria privilegiata della struttura (purchè almeno il 60 % dei soci fossero residenti a Borgarello) ma ha inspiegabilmente rinunciato alla gara di assegnazione lasciando inutilizzata la struttura pur sostenendo maggiori oneri per l’utilizzo di altro impianto. In seguito ad accordi e chiarimenti si sono superati i malintesi e probabilmente a breve la struttura sarà riassegnata a beneficio dei giovani sportivi di Borgarello. Da ultimo il sindaco ha voluto raccontare della villa Mezzabarba. Non si tratta di attività amministrativa in senso stretto ma di un’ iniziativa comunque di interesse pubblico. L’ immobile settecentesco, simbolo architettonico di Borgarello, è stato ultimamente assegnato con asta giudiziaria a una società privata, ma potrebbe tornare nuovamente disponibile per rinuncia dell’ acquirente, in relazione alla possibile costituzione di un vincolo di destinazione d’ uso pubblico . Si è pertanto formato un comitato di cittadini che intende promuovere una iniziativa di raccolta fondi (“crowdfounding”) per l’acquisto dell’ immobile al prezzo d’asta di 760 mila euro . In tale ipotesi soggetto acquirente non sarà il comune ma una fondazione (ente autonomo non controllato da altri) costituita ad hoc e vincolata statutariamente a destinare l’78 immobile in proprietà a beneficio dei cittadini di Borgarello. L’ operazione prevede un’ anticipazione finanziaria con Banca Prossima (gruppo Intesa, già creditore del fallimento), la redazione di progetti di utilizzo del fabbricato e di gestione economicamente autosufficiente . La raccolta di una somma tanto elevata, anche se promossa in modo capillare, a livello nazionale, ricorrendo a sofisticati strumenti di marketing e collaborazioni prestigiose appare comunque impresa assai difficile , “una proposta folle” come ripete scherzosamente Nicola Lamberti, convinto promotore dell’ iniziativa: ma forse ci vuole proprio un pizzico di follia perchè i miracoli accadano.

 


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